In questo articolo analizziamo l’effetto del latte sulla salute, basandoci sui dati della SIOMMMS (Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro).
✅ Latte e IGF-1
Il latte contiene quantità molto basse di IGF-1 (un mediatore della crescita).
Il consumo di latte può leggermente aumentare i livelli di IGF-1 endogeno, ma in misura minima e paragonabile a quella di alcune proteine vegetali, come la soia.
✅ Allergia al latte ≠ Intolleranza al lattosio
- L’allergia al latte, tipica nei bambini, può essere IgE-mediata (con sintomi anche gravi) o non IgE-mediata (gastrointestinali).
- L’intolleranza al lattosio, invece, è causata dalla carenza dell’enzima lattasi, che porta a sintomi come gonfiore, crampi e diarrea.
La diagnosi si fa con il breath test.
Molti adulti con malassorbimento tollerano fino a 12 g di lattosio (una tazza di latte intero) con sintomi nulli o lievi.
La tolleranza migliora se il lattosio è consumato ai pasti e in dosi frazionate.
Ogni persona dovrebbe testare la propria soglia e, se necessario, optare per latti delattosati o derivati a basso contenuto di lattosio.
✅ Latte e rischio di malattie
Non ci sono prove di un legame tra il consumo di latte e aumento di:
- peso corporeo
- rischio cardiovascolare
- colesterolo
- rischio totale di tumori
Anche nei soggetti già colpiti da tumore al seno, non esistono evidenze che il latte peggiori la prognosi.
✅ Latte e salute delle ossa
Un recente documento ESCEO + IOF (dopo revisione sistematica degli studi) ha confermato che:
- le proteine, di qualsiasi origine, sono positive per la salute dello scheletro;
- non ci sono prove che il carico acido delle proteine animali aumenti il rischio di osteoporosi o fratture.
Conclusione
Alla luce delle evidenze scientifiche, il latte vaccino è un alimento sicuro, nutriente e utile, che può far parte di una dieta equilibrata.
Va consumato nelle quantità consigliate dalle Linee Guida, sempre nel contesto di un’alimentazione varia e bilanciata.